La chiusura della base Volotea di Napoli per l’inverno 2026/27 porta alla cancellazione di numerosi collegamenti, tra cui la storica rotta per Genova. Sul Cristoforo Colombo resterà soltanto Ryanair, con tre frequenze settimanali. Intanto Aeroitalia rafforza il collegamento con Salerno, destinazione alternativa proprio durante la chiusura di Capodichino.

La stagione invernale 2026/27 porterà a un importante ridimensionamento della presenza di Volotea all’aeroporto di Napoli. La compagnia ha infatti deciso di chiudere temporaneamente la propria base partenopea durante l’inverno, con la conseguente cancellazione di numerosi collegamenti.

Tra le rotte che non saranno operate figurano Torino, Venezia, Palermo, Bilbao, Nantes e Genova.

La cancellazione riguarda quindi anche la Genova-Napoli, collegamento storico per il Cristoforo Colombo e presente da molti anni nel network dello scalo ligure.

Per molte destinazioni arrivano alternative

L’impatto della decisione di Volotea sarà differente a seconda delle destinazioni.

Sulla Napoli-Torino opera già Ryanair, mentre per l’inverno si aggiungerà anche Wizz Air. Situazione simile sulla Napoli-Venezia, dove Ryanair è già presente e arriverà anche Wizz Air.

Particolarmente interessante il caso di Bilbao, dove alla cancellazione del collegamento Volotea si contrappongono le nuove operazioni di Wizz Air e Vueling, garantendo quindi una maggiore scelta ai passeggeri.

Per Genova, invece, la situazione è decisamente meno favorevole.

La Genova-Napoli resta solo con Ryanair

Con l’uscita di Volotea, la Genova-Napoli resterà operata esclusivamente da Ryanair, che durante l’inverno manterrà appena tre frequenze settimanali, nelle giornate di lunedì, venerdì e sabato.

Una capacità nettamente inferiore rispetto a quella che era stata programmata da Volotea: il vettore prevedeva infatti quattro frequenze settimanali, il lunedì, giovedì, venerdì e domenica, con un ulteriore potenziamento a giornaliero da metà dicembre all’Epifania.

La cancellazione è già effettiva anche dal punto di vista commerciale: il collegamento Volotea è stato rimosso dalle vendite per la stagione invernale.

Per una rotta di questa importanza, la perdita delle frequenze Volotea rappresenta un ridimensionamento significativo dell’offerta tra i due aeroporti.

Novembre senza Napoli, ma arriva Salerno

A complicare ulteriormente il quadro c’è la chiusura dell’aeroporto di Napoli nel mese di novembre, programmata per consentire i lavori di rifacimento della pista.

Proprio in questo periodo, però, i passeggeri liguri avranno un’alternativa: Aeroitalia opererà il collegamento Genova-Salerno, che assume quindi un’importanza particolare come alternativa allo scalo di Capodichino.

La rotta sarà operata con tre frequenze settimanali per tutta la stagione invernale, offrendo un collegamento diretto tra Genova e la Campania anche durante la chiusura temporanea di Napoli.

Salerno, tuttavia, non può essere considerato un sostituto perfetto di Napoli: si tratta di due bacini aeroportuali differenti e, soprattutto, Napoli rimane lo scalo di riferimento per una parte importante del traffico business e turistico diretto verso il capoluogo campano.

Serve una nuova soluzione per Genova

Se per alcune delle rotte abbandonate da Volotea il mercato sembra essere in grado di assorbire rapidamente la capacità persa, per Genova il quadro è molto più preoccupante.

Il Cristoforo Colombo passa infatti da una doppia offerta Volotea-Ryanair a un solo vettore, con appena tre frequenze settimanali.

Sarebbe quindi auspicabile trovare rapidamente una soluzione, attraverso un incremento delle frequenze Ryanair oppure l’ingresso di un nuovo operatore.

Tra i candidati ideali potrebbe esserci Wizz Air, che proprio a Napoli sta continuando a crescere e che ha recentemente annunciato il nuovo collegamento Trieste-Napoli, andando a competere direttamente con Ryanair sulla rotta.

Un’operazione analoga su Genova avrebbe il vantaggio di riportare concorrenza sulla rotta e, soprattutto, di recuperare parte della capacità persa con l’uscita di Volotea.

La Genova-Napoli rimane infatti una rotta storica e strategica per il Cristoforo Colombo, e il passaggio a sole tre frequenze settimanali rappresenta un evidente passo indietro rispetto all’offerta disponibile fino alla stagione estiva.

Ora la palla passa agli altri operatori: Genova ha bisogno di recuperare rapidamente la capacità persa.


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