Dopo un avvio d’anno molto positivo, il mese di maggio segna una frenata per l’Aeroporto di Genova. I dati diffusi da Assaeroporti mostrano infatti una lieve contrazione del traffico passeggeri rispetto allo stesso mese del 2025, ma il bilancio complessivo da gennaio a maggio rimane comunque in crescita.
Maggio: calano gli internazionali, tengono i voli nazionali
Nel solo mese di maggio il Cristoforo Colombo ha movimentato 163.462 passeggeri, in calo del 4% rispetto a maggio 2025.
L’analisi delle singole componenti evidenzia però dinamiche molto diverse:
- Passeggeri nazionali: 77.731 (+0,3%)
- Passeggeri internazionali: 84.698 (-7,6%)
- di cui Unione Europea: 54.501 (-13,9%)
A pesare è quindi quasi esclusivamente il traffico internazionale, mentre quello domestico rimane sostanzialmente stabile.
I primi cinque mesi restano positivi
Da gennaio a maggio Genova ha movimentato 628.303 passeggeri, con una crescita dell’11,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel dettaglio:
- Passeggeri nazionali: 326.780 (+9,3%)
- Passeggeri internazionali: 298.746 (+13,6%)
- di cui UE: 183.848 (+17,5%)
Numeri che confermano come, nel complesso, il 2026 resti finora un anno positivo per lo scalo ligure, nonostante la flessione registrata a maggio.
Un maggio in controtendenza rispetto al resto d’Italia
Il dato di maggio assume maggiore rilievo se confrontato con quello degli altri aeroporti italiani.
Nel mese appena concluso il sistema aeroportuale nazionale ha infatti registrato una crescita del 5,9%, mentre Genova è stata uno dei pochi scali di medie dimensioni a chiudere in territorio negativo con un -4%. Una differenza di quasi dieci punti percentuali che evidenzia come il Cristoforo Colombo abbia attraversato un mese più difficile rispetto al resto del mercato.
Il quadro cambia però osservando il dato progressivo da gennaio a maggio: Genova cresce dell’11,3%, oltre il doppio della media nazionale (+4,6%). Si tratta di un risultato certamente positivo, ma che va interpretato con il giusto contesto. Gli aeroporti con volumi più contenuti tendono infatti a registrare variazioni percentuali più marcate rispetto ai grandi scali, dove incrementi anche di poche unità percentuali corrispondono a centinaia di migliaia di passeggeri aggiuntivi.
Per questo motivo, il dato più significativo emerso dalle statistiche di maggio è probabilmente proprio la frenata registrata nell’ultimo mese, soprattutto sul fronte internazionale. Saranno i prossimi report di Assaeroporti a chiarire se si tratta di un episodio isolato o dell’inizio di un rallentamento più strutturale della crescita registrata nei primi mesi dell’anno.
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