Ryanair ha annunciato oggi 12 nuovi collegamenti dagli aeroporti di Aeroporto di Rimini, Aeroporto di Forlì e Aeroporto di Parma, a seguito dell’abolizione dell’addizionale comunale.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’operazione vale circa 660 mila passeggeri annui e rappresenta un deciso rafforzamento della presenza del vettore in Emilia-Romagna.
Tuttavia, la crescita su questi scali avviene anche attraverso una rimodulazione della capacità su altre basi, tra cui Genova.
Genova–Catania: estate ridimensionata
La rotta Aeroporto di Genova – Aeroporto di Catania-Fontanarossa subirà una riduzione nel periodo di massima stagionalità.
Da giugno a settembre 2026 viene eliminata la frequenza del martedì, con un passaggio da 6 a 5 voli settimanali. La frequenza rimossa sarà utilizzata per operare una delle frequenze della nuova rotte Rimini-Catania.
Si tratta di un ulteriore passo indietro rispetto alla scorsa estate, quando il collegamento era inizialmente programmato su base giornaliera e successivamente ridotto (anche a causa delle limitazioni operative legate alla chiusura serale dello scalo genovese che aveva portato alla cancellazione dei voli con arrivo tardivo).
Nel giro di due stagioni estive, una delle rotte domestiche più rilevanti per traffico leisure e VFR da Genova passa così da un’ipotesi di daily service a sole cinque frequenze settimanali nel picco di domanda.
Palermo: progressiva contrazione
Situazione analoga sulla Genova – Aeroporto di Palermo Falcone-Borsellino.
Il collegamento non sarà più giornaliero nemmeno nel cuore dell’estate (6 frequenze settimanali) e subirà un’ulteriore riduzione:
- Da luglio: eliminata la frequenza del martedì → 5 voli a settimana
- Da ottobre: operatività ridotta a 4 voli settimanali
Ne consegue che, per gran parte della stagione estiva, sarà impossibile volare da Genova verso Catania o Palermo nelle giornate di martedì e sabato, limitando significativamente la flessibilità di viaggio in uno dei mercati più forti dello scalo ligure.
Reggio Calabria: occasione mancata per Genova
In questo contesto pesa anche la mancata attivazione del collegamento con Aeroporto di Reggio Calabria, che sarà invece operato da Parma con tre frequenze settimanali, sempre grazie agli effetti dell’abolizione dell’addizionale comunale.
Per Genova si tratta di un’opportunità persa su un mercato con forte componente VFR e potenziale turistico, che avrebbe potuto rafforzare l’offerta verso il Sud Italia.
Un segnale da non sottovalutare
L’espansione di Ryanair in Emilia-Romagna dimostra ancora una volta quanto le leve fiscali incidano direttamente sulle scelte allocative delle compagnie aeree.
Per Genova, invece, l’estate 2026 si preannuncia con meno frequenze verso la Sicilia proprio nel periodo di massima domanda, un segnale che merita attenzione in un contesto competitivo sempre più aggressivo tra scali del Nord Italia.
VolaGenova continuerà a monitorare l’evoluzione dell’operativo estivo e le eventuali ulteriori modifiche di programmazione.
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